Il 15 giugno ricorre la Giornata Mondiale del Vento, per celebrare il settore dell’eolico, che in Italia ha però subito una forte contrazione nell’ultimo anno.

E’ un giorno che serve proprio “per scoprire il vento, la sua potenza e le possibilità che detiene per cambiare il nostro mondo”. Infatti ad oggi, in più di 75 paesi i parchi eolici generano energia pulita e il Global Wind Day è il giorno in cui si può partecipare ad eventi, organizzati in tutto il mondo e scoprire l’effettiva utilità dell’eolico. Ma come fare a sapere che cosa accadrà nella propria nazione? Basta consultare il sito dell’ organizzazione mondiale della Giornata del vento è scoprire quali saranno le manifestazioni, che avranno luogo sul proprio territorio di residenza. Si contano 230 eventi in 40 paesi.

In Italia l’ Anev (Associazione nazionale energia del vento) ha anticipato la giornata celebrativa al 12 giugno, attraverso un convegno istituzionale “Eolico come raggiungere gli obiettivi europei al 2030 tra falsi miti e fatti concreti” e un corso di formazione sull’eolico.

Il Presidente dell’Anev, Simone Togni ha dichiarato in merito all’eolico, che “l’energia del vento è una risorsa pulita, sempre disponibile e amica dell’ambiente” tanto che il 12 giugno è stato ospitato l’artista Nicola Piovani per celebrarla.” Togni continua affermando che i ” benefici che il settore eolico ha portato fino ad oggi sono molteplici: solo in Italia l’energia del vento crea ogni anno un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro fra investimenti diretti e indiretti; conta oggi oltre 37.000 addetti e con un adeguata crescita, si potrebbe giungere a oltre 67.000 addetti nel 2020. Per queste ragioni i pubblici decisori non devono farsi scappare le opportunità di crescita che questa risorsa offre e favorire l’adozione di un target europeo sulle fonti rinnovabili al 2030 più ambizioso rispetto al 27% individuato dalla Commissione Europea e vincolante per i singoli Stati membri.”

A fine 2013, in base al rapporto REN 21, l’ Italia aveva installata sul proprio suolo una potenza di 8,6 GW, confermando così la sua settima posizione sul mercato mondiale. Nonostante vi sia stato un deciso calo nell’installazione di nuove centrali eoliche, che hanno attestato un aumento di potenza di solo 0,4 GW, rispetto all’ 1,3 GW del 2012. Il problema della crisi però non ha intaccato solamente il suolo italiano, bensì l’intera Europa. Anche se nonostante questo l’intera potenza del vento off-shore si trova nel vecchio continente e le altre nazioni ancora fanno fatica a poter affermare qualche importante primato.