Solar Impulse 2 è un aereo solare progettato per fare il giro del mondo.

E’ un velivolo monoposto, con un’apertura alare di 72 metri, per un peso di 2.300 chilogrammi. Sulle sue ali sono impiantate ben 17.000 celle solari e quattro motori elettrici di 15,5 CV ciascuno.

La società Solar Impulse non è però nuova in queste sfide, in quanto già precedentemente era stata costruita una prima versione di aereo solare per collaudare la riuscita del volo. Questa volta però il progetto è molto più ambizioso. Dall’azienda costruttrice fanno sapere che ci sono voluti dodici anni di studio, per il concept e la costruzione, 50 ingegneri e tecnici, oltre cento fornitori e un prototipo: Solar Impulse 1.

L’energia che viene raccolta dalle celle solari durante il giorno viene immagazzinata nelle batterie a polimeri di litio. I motori hanno una potenza media di 15 CV, fino ad arrivare  a 70 CV, riuscendo ad ottenere un’efficienza energetica del 94%. La velocità massima che riesce a raggiungere l’aereo solare è di 140 km/h, mentre quella minima è di 36 km/h.

Dopo otto record mondiali ottenuti da Solar Impulse 1, riuscendo a volare tutta la notte tra due continenti, la successiva avventura è pronta per il 2015, per il giro del mondo. Il percorso avrà inizio nel deserto del Golfo Persico, “sorvolando i templi birmani, e la grande muraglia della Cina, il tutto per tornare indietro dove tutto ha avuto inizio, nel Golfo Persico.” La missione inizierà ad inizio marzo e terminerà ad agosto, per una durata di cinque mesi. I piloti saranno due, e ovviamente a bordo non ci sarà carburante.

Ciò che spinge verso avventurosi progetti, come un aereo solare in grado di essere alimentato solamente dai raggi del sole, è la consapevolezza che i “grandi avventurieri del secolo scorso si sono spinti verso i limiti dell’impossibile” per cui questo sprona il team verso “nuove scoperte”. Al fine di poter scrivere le “prossime pagine nella storia dell’aviazione con l’energia solare”.

Sul sito di Solar Impulse esprimono al meglio il loro spirito citando Bertrand Piccard :

l’avventura non è necessariamente un atto spettacolare, ma piuttosto un” qualcosa al di fuori dell’ordinario”, cioè qualcosa che ci spinge fuori dal nostro normale modo di pensare e di comportarci. Qualcosa che ci costringe a lasciare il guscio protettivo delle nostre certezze, all’interno delle quale agiamo e reagiamo automaticamente. L’avventura è uno stato d’animo di fronte all’ignoto, un modo di concepire la nostra esistenza come in un campo sperimentale, in cui dobbiamo sviluppare le nostre risorse interiori, scalare il nostro personale percorso di evoluzione e assimilare l’etica e la morale dei valori che ci accompagnano durante il nostro viaggio.”