Ci sono cartoni animati che riescono ad entrare nel cuore e nella mente di una generazione intera, e probabilmente, per certi versi anche i mitici Transformers sono parte integrante dell’infanzia di tanti giovani (e un po’ meno giovani) di oggi: di questo, è stato creato un videogame, di cui è uscito un nuovo capitolo proprio di recente.

Alla scoperta di Transformers Rise of the Dark Spark

Lo scorso 27 giugno, è uscito ufficialmente sul mercato Transformers Rise of the Dark Spark, e non avevamo appunto mancato di parlarvene nel nostro post di cui vi abbiamo offerto un link, ma oggi abbiamo deciso di concentrarci maggiormente su quelle che sono le caratteristiche tipiche di questo nuovo titolo, che porta finalmente la famiglia dei veicoli robot versatili anche sulle piattaforme di gioco di ultima generazione della PlayStation 4 e della Xbox One.

Declinato in diverse forme di intrattenimento, tra film, cartoni animati, fumetti, manga e lungometraggi, i Transformers sono diventati dei veri e propri miti – non appartenenti comunque alla galassia Disney – in questo nuovo titolo realizzato da Edge of Reality, con Activision alla produzione, si trova tutta la buona qualità di un buon gioco di azione in terza persona, dove in modo particolare sono le potenzialità dei singoli transformer a decidere spesso le sorti dei combattimenti.

La storia si articola attraverso quattordici capitoli, ognuno dei quali può essere superato unicamente dopo aver affrontato i vari obiettivi proposti, che sembrano strizzare l’occhio alle vicende che fecero grande la prima serie del cartone, negli anni ottanta, considerando anche come lo scenario di gioco sia stato reso sicuramente più tetro e ricco di combattimenti che richiamano appunto alla mente gli stilemi del divertimento di qualche anno fa, quando il politicamente corretto era molto meno marcato.

La possibilità di giocare multiplayer, con tanto di ampie possibilità di personalizzazione dei robot, rende la modalità Escalation più interessante per tutti gli appassionati del genere, che in alcuni momenti potrebbero avere dinanzi agli occhi quanto si è visto in Gears of Ware con la modalità Orda. Andiamo invece ora ad esaminare le caratteristiche che non sembrano convincere del tutto, anche in considerazione della piattaforma di gioco su cui va ad esser eseguito Rise of the Dark Spark.

Non sempre la risoluzione delle texture è sufficiente, mentre che, a livello di interazione talvolta ci sono delle risposte non sempre all’altezza delle aspettative: questi due elementi, tuttavia, non riescono di per sé ad inficiare l’ottimo lavoro svolto sui personaggi, e la loro capacità di interfacciarsi all’interno dell’animazione e degli ambienti, che forse per la varietà cromatica non convince del tutto, a differenza degli elementi edilizi degllo sfondo che sono invece più interessanti e preziosi.