Sono trascorsi trent’anni da quando il programmatore inglese David Braben, nel 1984, presentò un videogioco per PC che sarebbe diventato molto famoso: e ora, a distanza di tre decenni, Elite Dangerous torna a far parlare di sé, perché verrà realizzato in una versione strepitosa che lo pone al vertice dei simulatori spaziali.

Il miglior simulatore dello spazio: Elite Dangerous

Quando le prime indiscrezioni hanno lasciato spazio a voci sempre più insistenti circa l’arrivo del nuovo titolo, rivisto in chiave moderna dal suo geniale ideatore, David Braben, gli appassionati di videogame per PC – che magari abbiano anche vissuto quella magica stagione degli anni Ottanta, periodo in cui videro la luce tanti preziosi evergreen – non hanno potuto che gioire, apprendendo la notizia, ora ufficile, che Elite Dangerous arriverà sul mercato entro la fine dell’anno.

Questo videogame divenne un vero e proprio mito in tutto il mondo, ed oggi, il simulatore spaziale più apprezzato della storia videoludica, che già offriva la possibilità di diventare mercanti, contrabbandieri o guerrieri spaziali, metterà a disposizione qualcosa come 400 miliardi di differenti sistemi solari tutti esplorabili, per permettere all’uomo di tuffarsi in un universo dove le sorprese e le sfide più avvincenti non mancano veramente mai.

L’incredibile potenziale di Elite, quando venne creato nel 1984, era da ricercare prima di tutto in un’interfaccia grafica molto avanzata nel momento in cui venne creata e, oltre a ciò, lo stesso motore del gioco era in grado di generare in continuazione, attraverso un algoritmo studiato ad hoc, nuovi mondi e pianeti da esplorare, contribuendo in questo senso a realizzare un universo virtuale in cui non esisteva alcun tipo di confini, potendosi generare all’infinito nuovi scenari.

Ora Elite Dangerous è in fase di sviluppo avanzato, e tante sono le aspettative che il mondo videoludico ripone su un titolo sviluppato dalla Frontier Developments, un vero e proprio pioniere del mondo dei videogame: non bisogna dimenticare che la prima versione di Elite, era compatibile praticamente con quasi la totalità dei computer disponibili sul mercato, e lo stesso titolo ebbene due sequel, Frontier uscito nel 1993 e, quindi, Frontier First Encounters pubblicato nel 1995.

Cosa ci potremo aspettare da questa novità firmata da David Braben? Quali saranno le caratteristiche salienti dei nuovi pianeti aggiunti in un titolo che promette già faville? Per il momento, nell’ultimo aggiornamento beta sono stati aggiunti il supporto linguistico per il tedesco e nuovi sistemi stellari, nonché pianeti tutti da scoprire. E voi, siete pronti all’arrivo di un nuovo capolavoro spaziale?