Alla Google I/O è stato annunciato ufficialmente il sistema operativo successore di KitKat, Android L. Gli sviluppatori che hanno preso possesso della preview del nuovo firmware hanno fatto trapelare le caratteristiche e i primi test sul nuovo prodotto di Google che verrà lanciato in autunno.

Il Project Volta è un progetto di Google all’interno di Android L per migliorare l’autonomia del dispositivo. E i primi test effettuati sul beta del sistema operativo sembrano dare ragione a Big G. La misurazione è stata effettuata su un Nexus 5, con a bordo prima KitKat e poi Android L, durante una normale navigazione web in Wifi. Con la luminosità impostata al valore di 300 cd/m^2 e il Battery saver disattivato si è registrato, grazie ad Android L, un incremento dell’autonomia di ben 36% rispetto all’equivalente test su KitKat. Due ore di autonomia operativa in più che possono far sorridere gli utenti più smanettoni.

La migliore gestione della batteria da parte di Android 5 consente anche il multi-networking. Per mezzo di una specifica API gli sviluppatori potranno attivare contemporaneamente multiple connessioni internet, per esempio Wifi e 3G. Questo doppio canale aperto potrebbe risultare utile per stabilizzare la connessione durante le videochiamate Voip.

Android L introduce su larga scala la tecnologia Android Beam. Questa nuova modalità di condivisione è effettuata attraverso il modulo NFC, che permette a due dispositivi vicini di scambiarsi dati. Con Android Beam possono essere condivise mail, post di social network e informazioni di altre app.

Credits Image Flickr

L’interfaccia di Android L, chiamata Material Design, offre un nuovo linguaggio grafico valido per tutti i sistemi Android. Il nuovo sistema operativo è già proiettato in un ambiente tecnologico dove la convergenza fra diversi dispositivi Android sarà sempre più pronunciata.

In breve altre features di Android L sono le nuove notifiche poste al centro del display, la funzione Heads up per visualizzare le notifiche al di sopra delle applicazioni in uso, app più veloci nel loro caricamento, il miglioramento della qualità degli scatti con la nuova API Camera 2, il nuovo Battery saver in grado di regalare 90 minuti di autonomia in più, il Battery Historian per conoscere le app che consumano di più e il reset di fabbrica da remoto in caso di furto o smarrimento.

I dispositivi che riceveranno per primi gli aggiornamenti di Android L con ogni probabilità saranno i Nexus, dal 4 in poi. HTC ha annunciato che rilascerà Android L per i dispositivi della famiglia One, in primis One M8 e M7, entro 90 giorni dalla ricezione del software da Google. Disco verde ufficioso anche per Moto G e Moto X. Qualche problema per Samsung: S5, S4, Note 3 e 2 sono in pole position ma i tempi sono assai incerti. Molto difficilmente sarà aggiornato il Galaxy S3. Incertezze anche per i terminali Sony.